Stabilizzatori di tensione trifase
Cos’è uno stabilizzatore di tensione trifase
Uno stabilizzatore di tensione trifase è un dispositivo in cui i carichi di tensione vengono ripartiti sulle tre fasi della linea trifase, indicate generalmente con R, S, T o L1, L2, L3: si tratta di tre conduttori con tensione uguale in modulo ma sfasata di 120°, ai quali può aggiungersi il conduttore neutro N.
Lo stabilizzatore trifase è lo strumento che, posto tra la rete e le utenze, garantisce prestazioni elevate nella regolazione delle variazioni di tensione, rispettando soglie di tolleranza molto più rigide rispetto a quelle della sorgente di rete. È quindi uno stabilizzatore di tensione industriale a tutti gli effetti, dedicato a contesti in cui la qualità dell’alimentazione è critica per il corretto funzionamento dei macchinari.
Configurazioni stella e triangolo: differenze
Nei sistemi trifase sono possibili due configurazioni principali:
- Configurazione a stella (Y): i tre conduttori R, S, T sono connessi in un punto comune da cui si deriva il conduttore neutro N. È la configurazione utilizzata quando è richiesta la disponibilità del neutro, ad esempio per alimentare carichi monofase derivati dalla linea trifase.
- Configurazione a triangolo (Δ): i tre conduttori sono connessi tra loro formando un anello chiuso, senza punto neutro accessibile. Si utilizza tipicamente per alimentare carichi trifase puri.
La scelta tra le due configurazioni dipende dal tipo di carico da alimentare e dall’architettura dell’impianto a cui lo stabilizzatore deve essere integrato.
Precisione di regolazione: ±1 % – 2 % rispetto al ±10 % di rete
Lo standard europeo di qualità della tensione di rete, definito dalla norma CEI EN 50160, ammette una tolleranza del ±10 % rispetto al valore nominale. Per i macchinari industriali e le apparecchiature sensibili, questa oscillazione è spesso eccessiva. Gli stabilizzatori di tensione trifase Varat riducono drasticamente lo scarto, riportando la tensione d’uscita entro una tolleranza compresa tra ±1 % e ±2 % del valore nominale, così da proteggere motori, sistemi di controllo e apparecchiature elettroniche da malfunzionamenti o usura precoce.
Vantaggi e limiti dello stabilizzatore elettromeccanico
Lo stabilizzatore elettromeccanico presenta alcuni specifici vantaggi: grande affidabilità costruttiva e possibilità di modificare con continuità la tensione sulla bobina secondaria tramite il movimento di un contatto strisciante. Vanno però considerati anche alcuni aspetti: una certa inerzia meccanica di risposta, la necessità di sostituire periodicamente le spazzole di carbone soggette a usura e un rumore di esercizio che, per quanto contenuto, è percettibile.
Quando scegliere lo stabilizzatore elettronico
Per applicazioni in cui sono richieste velocità di risposta più elevate o funzionamento silenzioso, Varat offre anche la linea degli stabilizzatori trifase elettronici, inclusa la tecnologia brevettata Digistab.
Stabilizzatori trifase Varat: consulenza e preventivo
In questa sezione trovi la nostra gamma di stabilizzatori di tensione trifase elettromeccanici, progettati e realizzati con la massima accuratezza per rispondere a differenti contesti applicativi industriali. All’interno della scheda di ciascun modello puoi consultare informazioni e dati tecnici approfonditi. Per individuare la configurazione più adatta alla tua applicazione, contatta i nostri tecnici per una consulenza personalizzata e richiedi il tuo preventivo.

