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Trasformatori Trifase di Sicurezza
Serie STT/500
- Trasformatori di Sicurezza costruiti secondo IEC 61558-1 e IEC 61558-2-4 (CEI 96.2); potenza massima 10 kVA .
- Primario monotensione max 1000 V
- Secondario monotensione max 50 x v3 V
- Isolamento Classe F
- Temperatura ambiente max 35 °C
- Collegamenti in entrata ed uscita su morsetti da guida o basetta con viti in ottone.
- Protezione contro i contatti accidentali in policarbonato nell’esecuzione con basette e viti
| Rif. Interno |
Pot. Termica |
Dimensioni |
Foratura |
Pot. diss. (W) |
Rendim. % |
Peso Kg |
Fig. |
| L |
P |
H |
A |
B |
G |
F |
| STT/501 |
160 VA |
140 |
90 |
135 |
125 |
53 |
14 |
7 |
19 |
88,2 |
5,2 |
3/5 |
| STT/502 |
250 VA |
180 |
90 |
160 |
150 |
66 |
18 |
7 |
26 |
89,6 |
6,5 |
3/5 |
| STT/503 |
400 VA |
180 |
110 |
160 |
150 |
86 |
18 |
7 |
36 |
91 |
9,5 |
3/5 |
| STT/504 |
630 VA |
180 |
120 |
160 |
150 |
96 |
18 |
7 |
48 |
62,4 |
12 |
3/5 |
| STT/505 |
1000 VA |
240 |
130 |
210 |
200 |
96 |
18 |
7 |
73 |
92,7 |
18 |
3/5 |
| STT/506 |
1600 VA |
240 |
155 |
210 |
200 |
121 |
18 |
7 |
101 |
93,6 |
26 |
3/5 |
| STT/507 |
2500 VA |
300 |
144 |
260 |
250 |
124 |
24 |
9 |
143 |
94,3 |
34,3 |
3/5 |
| STT/508 |
4 kVA |
360 |
160 |
310 |
325 |
126 |
24 |
9 |
176 |
95,6 |
46,3 |
4/5 |
| STT/509 |
6,3 kVA |
360 |
170 |
310 |
325 |
136 |
24 |
9 |
233 |
96,3 |
56,9 |
4/5 |
| STT/510 |
10 kVA |
360 |
180 |
310 |
325 |
146 |
24 |
9 |
309 |
96,9 |
74,5 |
4/5 |
| STT/511 |
16 kVA |
420 |
200 |
360 |
375 |
164 |
30 |
10 |
450 |
97,2 |
105 |
4/5 |
 |
I trasformatori della serie STT/500 sono costruiti seguendo i dettami delle normative CEI 96-2 e/o delle più recenti norme internazionali IEC 61558-1 e IEC 61558-2-6.
La gamma di potenza per i trasformatori di sicurezza si estende fino a 16 kVA, come in tabella, per potenze superiori si utilizzano norme differenti che non identificano il trasformatore come di sicurezza o, previo accordi tra cliente e fornitore, si possono applicare nella costruzione le norme sopra citate considerandole pertanto come un criterio costruttivo e di collaudo.
Le connessioni di entrata od uscita sono normalmente effettuate su morsettiere da guida di adeguata sezione fino a che le sezioni dei conduttori, e conseguentemente i valori di corrente, siano tali per cui diviene preferibile l’impiego di viti in ottone saldate con lega d’argento; con questo tipo di connessione sono evitati tutti gli inconvenienti dovuti a falsi contatti, surriscaldamenti allentamento delle viti sul supporto; in questo modo è assicurato un contatto ottimo con elevata conducibilità ed una altrettanto buona tenuta meccanica a sollecitazioni in senso rotativo.
Gli avvolgimenti sono tutti realizzati in rame sia smaltato che ricoperto in 2 Nomex; i materiali isolanti di uso normale sono di classe F (D.M.D. non saturo), per macchine speciali, ad esempio di calsse H, viene impiegato come isolante il Nomex sia in fogli che in nastro o nastri in vetro per il bendaggio.
I nuclei magnetici sono realizzati con lamierino a basse perdite (1,5 W/Kg) fino alla potenza di 6 kVA; per le potenze superiori è utilizzato lamierino a grani orientati (G.O. M6) con bassissime perdite sia in figure tranciate che in figure composte da lamelle tagliate.
Tutti i trasformatori, dopo un collaudo di routine in tensione, vengono impregnati per immersione in vasca con vernice isolante di classe H ed essiccati in forno con un ciclo di circa 8 ore a 150° C per le macchine più piccole, le macchine di potenza più elevata l'impregnazione viene effettuata con una resina epossifenolica con il medesimo ciclo di essiccazione.
La serie STT/500 prevede un primario monotensione fino a 1000 V ed un secondario con tensione massima 50 V in corrente alternata (tra conduttori o tra conduttore e terra) o 120 in corrente continua livellata; questa configurazione non preclude di poter produrre trasformatori trifase di sicurezza con primari e secondari pluritensioni o con più secondari restando entro i limiti delle tensioni sopra citate.
In particolare nel caso siano previsti più secondari, con la possibilità di connetterli in serie, la tensione totale, somma delle singole tensioni, non deve superare i limiti sopra esposti.
Anche le potenze in tabella sono quelle preferenziali riportate dalle normative, è possibile pertanto costruire trasformatori di qualsivoglia potenza restando entro il limite dei 16 kVA o, come detto prima, con potenze superiori previo accordo col cliente.
Se il secondario è collegato a stella viene sempre riportato in morsettiera il morsetto del neutro.
In tutti i trasformatori, siano essi di alimentazione, sicurezza o isolamento, è possibile inserire tra primario e secondario uno schermo metallico, in lamina di rame d’adeguata sezione, da riferire a terra, il quale ha come scopo principale di fornire una sicurezza aggiuntiva, oltre quella dell’isolamento, in tutti quei casi in cui una rottura o un anomalo utilizzo, porti alla distruzione del materiale di isolamento provocando un contatto elettrico tra le spire del primario e quelle del secondario; la presenza dello schermo impedisce ai conduttori del primario di entrare in contatto elettrico con quelli del secondario derivando la corrente verso terra.
Utilizzo secondario, ma non meno importante oggigiorno, è quello di filtro per i disturbi a frequenze relativamente alte in quanto l’insieme di primario, schermo e secondario, si può considerare come un condensatore formato da tante capacità distribuite tutte riferite a terra.
Occorre però precisare che la presenza dello schermo non è un fattore determinante affinché un trasformatore risponda alle caratteristiche dettate dalle normative, in quanto tutte le normative specificano che è possibile inserirlo, ma non che è indispensabile.
Il collaudo completo, per una macchina specifica, con tutte le prove previste dalle normative utilizzate per la sua costruzione può essere effettuato, su richiesta del committente, specificandolo all’atto dell’ordine.
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